Benzina rinnovabile, conosciuta anche come benzina verde o drop-in, è un combustibile derivato dalla biomassa che utilizza diverse tecniche biologiche, termiche e chimiche. Questo combustibile condivide la stessa composizione chimica della benzina di petrolio ed è conforme allo standard ASTM D4814. Uno dei suoi vantaggi è che può essere utilizzato nei motori e nelle infrastrutture attuali. Attualmente, la benzina rinnovabile non è ampiamente utilizzata negli Stati Uniti, poiché vi è un'attenzione predominante sulla transizione del mercato dei veicoli leggeri verso i veicoli elettrici.
Come viene prodotta la benzina rinnovabile?
La produzione di benzina rinnovabile coinvolge varie fonti di biomassa, tra cui lipidi (come oli vegetali, grassi animali, lubrificanti e alghe) e materiali cellulosici (come residui di colture, biomassa legnosa e colture energetiche dedicate). I ricercatori stanno studiando diversi metodi per generare benzina rinnovabile, che includono:
1. Idrotrattamento tradizionale
Questa tecnica, impiegata nelle raffinerie di petrolio, comporta la reazione della materia prima lipidica con idrogeno a temperature e pressioni elevate in presenza di un catalizzatore. Gli impianti commerciali attualmente utilizzano questa tecnologia.
2. Potenziamento biologico dello zucchero
Simile al processo utilizzato per l'etanolo cellulosico, questo percorso prevede un processo di decostruzione biochimica, combinato con organismi che convertono gli zuccheri in idrocarburi.
3. Conversione catalitica degli zuccheri
In questo percorso, un serie di reazioni catalitiche vengono impiegati per convertire un flusso di carboidrati in combustibili idrocarburici.
4. Gassificazione
Durante questo processo, la biomassa subisce una conversione termica in gas di sintesi, che viene poi trasformato cataliticamente in combustibili idrocarburici.
5. Pirolisi
Questo percorso prevede la decomposizione chimica di materiali organici ad alte temperature senza ossigeno. Il processo genera un olio di pirolisi liquido che può essere trasformato in combustibili idrocarburici indipendentemente o utilizzato come materia prima insieme al petrolio greggio in una raffineria di petrolio standard.
6. Elaborazione idrotermale
Utilizza una pressione elevata e una temperatura moderata per avviare la scomposizione chimica della biomassa o dei materiali di scarto umidi, portando alla produzione di petrolio che può essere ulteriormente trasformato in combustibili idrocarburici attraverso processi catalitici.
Vedi anche: Che cosa è lo standard sui combustibili rinnovabili (RFS)?
Quali sono i vantaggi delle energie rinnovabili?
La benzina rinnovabile offre numerosi vantaggi, tra cui:
1. Compatibilità con motori e infrastrutture
La benzina rinnovabile è chimicamente identica alla benzina derivata dal petrolio e aderisce alla stessa specifica ASTM D4814. Ciò ne consente l'uso in veicoli e infrastrutture esistenti senza richiedere modifiche.
2. Emissioni ridotte
L'anidride carbonica catturata durante la crescita delle materie prime aiuta mitigare le emissioni complessive di gas serra compensando l'anidride carbonica rilasciata quando si brucia benzina rinnovabile. Secondo la California Energy Commission, l'uso di benzina rinnovabile può portare a una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica che va dal 61% all'83%, a seconda della materia prima utilizzata.
3. Maggiore sicurezza energetica
La produzione di benzina rinnovabile può essere realizzata a livello nazionale utilizzando un'ampia gamma di materie prime. Ciò contribuisce a ridurre la dipendenza dai carburanti importati e favorisce la creazione di posti di lavoro.
4. Maggiore flessibilità
La benzina rinnovabile serve come sostituto diretto della benzina derivata dal petrolio, offrendo versatilità in termini di utilizzo di varie materie prime e tecnologie di produzione. Ciò consente la produzione di più prodotti, diversificando ulteriormente le opzioni di carburante rinnovabile disponibili.
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